Valerio Bispuri, è nato a Roma nel 1971: dopo la laurea in lettere, ha capito che la fotografia era il linguaggio attraverso il quale voleva esprimersi e descrivere la realtà. Da allora, la fotografia è diventata il suo progetto di vita.
Fotoreporter dal 2001, collabora con diverse riviste italiane e internazionali. Nella sua prima opera ha svelato il popolo rom e il suo mondo, visitando i campi di Roma, Napoli e Bologna e li ha seguiti nel loro cammino verso i remoti villaggi della Bosnia.
Ha prodotto reportage in Africa e in Asia; in America Latina ha trascorso la maggior parte del suo tempo, scegliendo l’Argentina come suo secondo Paese.
Valerio Bispuri ha deciso molto presto di allontanarsi dalle ultime notizie e di andare a vivere dove non ci sono grandi eventi, ma una situazione critica persistente. Per questo ha deciso di dedicarsi a progetti a lungo termine, per documentare le realtà sociali che lo colpiscono e che colpiscono. Il racconto fotografico è diventato il suo modo per esprimere il suo dissenso verso una società che tende ad escludere sempre di più, così da iniziare a interessarsi alle storie degli emarginati, dei dimenticati, degli invisibili.
Per dieci anni ha lavora a “Encerrados”, un progetto fotografico sulle condizioni di vita dei detenuti nelle carceri del continente sudamericano. Ha visitato e documentato 74 carceri maschili e femminili. “Encerrados” è stato esposto al festival Visa pour l’Image di Perpignan (2011), al Palazzo delle Esposizioni di Roma (2011) e al Bronx Documentary Center di New York (2014). Nel 2015 “Encerrados” è diventato un libro edito da Contrasto.
Nel 2017, dopo oltre 14 anni, ha portato a termine un altro progetto a lungo termine “Paco. Una storia di droga” sul ciclo di vita di una droga diffusa in alcuni paesi del Sud America negli ultimi vent’anni. “Paco. A drug story”, è stato esposto a Istanbul dall’International Green Cross (2014) e al festival Visa pour l’Image di Perpignan (2016), dove ha raggiunto la finale del premio Visa d’Or. A settembre 2017 è uscito “Paco” per Contrasto.
“Encerrados” e “Paco” sono stati premiati con numerosi premi internazionali, tra cui i Sony World Photography Awards, il premio Picture of the Year, i Days Japan International Photojournalism Awards e il premio Latin American Picture of the Year.
Prigionieri è il suo ultimo progetto sulle istituzioni penitenziarie italiane e, tra tante difficoltà, gli è stato concesso l’accesso all’interno di alcune delle carceri più antiche e affollate d’Italia, tra cui Poggioreale, Regina Coeli, Ucciardone e San Vittore. A settembre 2019 è uscito “Prigionieri” per Contrasto.
Valerio Bispuri ha lavorato ad altri tre progetti a lungo termine. Il primo riguarda la tratta delle donne in Argentina, il secondo progetto segue la vita quotidiana delle persone sorde in Italia e l’ultimo riguarda le malattie psichiatriche e neurologiche in Africa e in Italia. Quest’ultimo progetto è stato esposto nel 2022 a Visa pour l’Image ed è stato finalista al Visa d’or.
Le opere
