Quindici seminari su Bion che lo rendono esplicito, come rendono comprensibile il motore psichico: come si forma, come funziona, come si rompe e come si ripara. C’era il covid e non la tecnologia online di oggi, ma si andava avanti. Eravamo tantissimi. Ma chi?

Genitori e figli, insegnanti e allievi, accademici e studenti, filologi, funzionarie RAI, psicologi, educatori, medici e le varie declinazioni dei contesti sociali dell’aiuto. Tale variegata umanità era là, la sera, stanca e spaventata dalla morte in diretta a cercare di capire il funzionamento della nostra psiche, in quei mesi attraversata dal trauma. Condividevamo un’esperienza emotiva. Come a dire che c’è la cantina con i fantasmi, ma in essa v’è anche modo di fare luce; e così non agiamo più l’urgenza di mettere in cantina gli altri per starne fuori noi.

15 Seminari

ideati e condotti online da Tito Baldini (psicoanalista) tra l’aprile del 2020 e il gennaio del 2022

Edizione 2024/25 a cura di: Silvia Golino, Maria Rosa Irrera, Andrés Pablo Pietkiewicz, Antonio Turano

con la collaborazione di: Maria Daria Battistelli, Giulia Cirenei, Flavia Giannelli, Maria Laura Risso

per Sallo – W la psicoanalisi!

Responsabile informatico: Roberto Gravina

 

Presentazione dell’opera intera

L’esperienza emotiva dei seminari su Bion, avviata in presenza, viene, come tante altre cose, bruscamente interrotta prima, potentemente ri-significata dopo, dal Covid. I seminari costituiscono infatti anche una preziosa testimonianza storica dello sforzo di ri-organizzare trame psichiche e sociali attraverso la modalità online.
L’ “inedito tecnologico” va così di pari passo con l’originale ri-lettura dell’opera di Bion: il dis-agio tecnico con quello, collettivo, della civiltà e, “privato”, della mente. Il de-siderio di legame tra le conoscenze va di pari passo con quello di legame tra le persone.
L’evolvere della comprensione dei contenuti cresce con l’evolvere della gestione dei nuovi mezzi e del formarsi di un gruppo, in un intenso apprendere dall’esperienza, in un lungo sognare ermeneutico, ricco di problematici e vivaci rimandi all’attualità e al contesto storico-culturale, al (più o meno) comune e accomunante patrimonio analitico, artistico, letterario… al lavor(i)o onirico, clinico: insomma, all’arte somma e malcerta di essere umani.
I seminari, aperti e online, diventano allora anche una risposta creativa all’isolamento pandemico, proprio come i gruppi bioniani alla devastazione delle Guerre Mondiali.
Un invito del meccAnimo Bion, attraverso il meccAnimo Baldini, a sporcarsi le mani quando la Grande Storia sporca il cuore.
Una meta-riflessione sulla conoscenza della conoscenza (per dirla con Morin), sul senso e la passione di apprendere, sui concetti insidiosi di intelligenza, malattia mentale, diagnosi; sulle dittature definitorie e la liberazione di comprendere e trasformare dolori e solitudini: ciò che accomuna gli uomini e ne cura l’anima.
In Bion, l’articolazione concettuale di “fattori” e “funzioni” si pone alla base di una teoria innestata su quella freudiana, che ne ri-organizza orizzonti di senso, ne ri-crea prospettive, approdando a una visione pragmaticamente profonda del dinamismo psichico.
Viene ribadita l’importanza di comprendere le varie forme del dolore in un quadro ampio del funzionamento mentale che non finisca col “celebrare” il sintomo decontestualizzato, in un’affannosa quanto sterile corsa classificatoria, mortificando le risorse trasformative della persona e la fisiologica modificabilità dell’apparato psichico.
Baldini trova una misura stilistica tutta sua per incontrare e proporre il pensiero e il testo di Bion: tra le righe, di fronte al dipanarsi dei pensieri, s’incappa in una contagiosa, movimentata, catartica meraviglia; in una caleidoscopica sintesi di significati nel raccordare Grande Storia e storie cliniche e letterarie; brani di psicoanalisi e pezzi di vita; dimensione intra psichica e dimensione intra-culturale.
Se si guarda in controluce il rigore esegetico e l’approfondirsi teorico, si può vedere in filigrana la ricerca della libertà d’essere, da darsi e riceversi a vicenda tra uomini, e nella declinazione clinica e nella declinazione socio-politica.
È la capacità stessa di pensare e ripensare le relazioni tra le “cose dentro” e le “cose fuori”, e tra le persone e le teorie, a garantire un democratico e vitale rinnovamento trasformativo, interiore, relazionale, culturale.

Indice dell’opera

Bion e le professioni di aiuto. Trailer

Quindici seminari su Bion ideati e condotti online da Tito Baldini (psicoanalista) tra l’aprile del 2020 e il gennaio del 2022, che rendono esplicito, comprensibile il motore psichico: come si forma, come funziona, come si rompe e come si ripara. ...

Bion.Seminario 1. Teoria delle funzioni

Freudiana fino al midollo ma costruita in modo nuovo, la teoria delle funzioni può essere utilizzata come un vero e proprio manuale pratico da chi si prende cura della sofferenza psichica

Bion. Seminario 2. Sonno, sogno e veglia (I parte)

Ma l’amore cos’è? Come si formano i pensieri? E i traumi? A cosa servono i sogni? Perché funzionano così?

Bion. Seminario 3. Dagli elementi beta ai femminicidi

“E’ tutto un equilibrio sopra la follia” come possiamo intendere le parole di Vasco? Perché avvengono i femminicidi? Quante volte negli ultimi anni ci siamo posti questa domanda?

errore: Content is protected !!