Il tramonto di Eros
Vi segnaliamo l’ultimo dei quattro incontri online gratuiti di formazione e dialogo sul disagio e la cura, con cadenza mensile.
Relatore e coordinatore: dott. Tito Baldini.
Frutto della collaborazione tra enti e istituzioni che lavorano a contatto con espressioni di marginalità grave a Bolzano e provincia. Anche dove il welfare garantito sembra funzionare, oltre la facciata del benessere e del “decoro”, sono in aumento fenomeni di aggressività giovanile e di sofferenza psichica. Anche qui si lavora con casi estremi, che appaiono spesso “impossibili” da sanare o da reintegrare socialmente, ma che danno voce a questioni che riguardano tutte e tutti. Il cosiddetto disagio sociale, in fondo, coglie anche una dimensione di ognuno di noi.
L’obiettivo che ci si propone attraverso questa formazione è quello di sviluppare nuove sensibilità e competenze, nuove riflessioni e collaborazioni (a livello locale e nazionale) su diverse tematiche legate alle fragilità gravi, promuovendo pratiche integrate per la presa in cura dell’individuo e del suo contesto e, non da ultime, pratiche di prevenzione.
23 febbraio 2024- Costituzione dello psichismo e formazione del trauma ambientale
15 marzo 2024- Ambiente socio-familiare e comportamenti antisociali
19 aprile 2024- Scuola e processi di apprendimento
24 maggio 2024- ll tramonto di Eros
Dove sta andando Eros? Che fine hanno fatto la libido freudiana, il pensiero del sogno bioniano, la capacità di attendere, di rappresentare, di legare e soddisfarsi di dette qualità umane, messe alla prova da frivoli piaceri usa-e-getta e da facili desideri raggiungibili con-un-click?
Perché a fronte di maggior benessere, maggiore libertà individuale, maggiore istruzione, maggiore attenzione ai diritti, si registra un notevole decremento della capacità di reagire alle piccole frustrazioni della vita?
Sembra che, parallelamente al cosiddetto progresso economico, stia regredendo lo sviluppo psichico e, con esso, quello affettivo. L’oggetto-merce dell’odierno mercato globale è lì, pronto ad infilarsi al posto del pensiero proprio nel momento in cui la psiche dovrebbe attivarsi per immaginare, rappresentare, realizzarsi nel piacere vero.
Si tratta di un pericoloso indebolimento dell’apparato psichico transpersonale e intergenerazionale, ammesso (e forse anche di proposito alimentato) da un’economia mondiale basata su cicli di produzione-consumo che non devono subire battute d’arresto.
L’approccio psicoanalitico si presenta allora come antagonista, poiché lavora, a partire da chi soffre, per la ricostruzione del libero Pensiero, per la restituzione della Speranza agli sconfitti e agli emarginati da questo sistema, in aperta sfida al triste declino di Eros.
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