Nella partita del pianto del Re dopo il rigore sbagliato, c’è il continuo di una favola bellissima, quella di Josip Ilicic. Ai rigori di Portogallo-Slovenia il primo sloveno a battere il rigore è appunto Josip, che purtroppo sbaglia, ma non importa perché è una fortuna che il ragazzo ormai quasi 40enne abbia giocato quella partita, per capire il perché dobbiamo risalire alle radici della sua vicenda.

È il 10 marzo 2020, anno del covid 19, allo stadio Mestalla di Valencia, va in scena un ottavo di finale di Champions League Atalanta-Valencia, finita 4 a 3 per i bergamaschi con 4 reti di Josip. Lo sloveno stava nel suo momento migliore stava per giocare un quarto di finale con la sua Atalanta, lì che va a monte la sua carriera, prende il coronavirus va in depressione per il tanto isolamento lontano dai familiari e amici, viene portato in una clinica perde tanto peso e si pensava che fosse finita per lui il suo sogno, ma come una vero eroe che sconfigge i cattivi, Josip guarisce e torna su quel rettangolo verde che tanto ama e ha amato, le cose cominciano a prendere una buona strada.

Il 26 ottobre 2023 in occasione di Sturm Graz-Atalanta, i tifosi nerazzurri si fermano a Maribor, città della squadra di Josip, qui avviene un bellissimo incontro condito con cori e abbracci, il ragazzo di Prijedor rivede la sua gente, che aveva lasciato ingiustamente, ma il destino ha privato Josip di tutto e lui se l’è ripreso. L’eroe trionfa, il cerchio si chiude, giugno 2024 Slovenia-Almeria amichevoli pre-europei, la Slovenia vince con gol della vittoria della leggenda slovena. Josip viene convocato ad euro 2024, purtroppo esce agli ottavi, ma per fortuna è lì. Questa era la storia leggendaria di Josip Ilicic.

Mattia, 12 anni