In questo libro si riferisce di una peculiare esperienza psicoanalitica sul sogno, svolta in gruppo. Un lavoro che, attraverso la lettura di testi onirici di pazienti anonimi e assenti, ha favorito un approfondimento dell’esperienza del sognare.

Attraverso uno specifico metodo di lavoro che ha escluso le libere associazioni dei sognatori e le interpretazioni, si è costituito nel gruppo un sistema energetico/affettivo di intensa partecipazione e di sospensione delle censure e della ragion logica.

Ciò ha generato una ibridazione feconda tra uno stato psichico prelogico e il pensiero logico.

Una complessità dalla quale sono nate formazioni allucinatorie di nuovi simboli, di parole inusuali, di fenomeni sconosciuti, che hanno consentito, al e nel gruppo, esperienze visionarie immaginifiche dell’arcaico dimenticato e fuori dal linguaggio verbale.

Forme di pensiero creativo che hanno ridotto nel gruppo la barriera tra veglia e sogno, tra i sogni dei singoli sognatori e il sogno del gruppo.

Si è generata una veglia potenziata dal sogno, una ragione sognante.

Questo testo, a cui hanno partecipato anche, tra gli altri, Guelfo Margherita e Lucio Russo, psicoanalisti noti per il loro impegno clinico e teorico anche con i gruppi, può interessare sia coloro che studiano e praticano la psicoanalisi nelle sue varie forme, sia lettrici e lettori che amano entrare in contatto con gli aspetti inconsci della psiche umana, di cui l’attività onirica è l’espressione più profonda.

Dialogano con l’autrice: Paola Cecchetti, Tito Baldini e Manuela Fraire