È il 105esimo minuto dei supplementari degli ottavi di finale tra Portogallo-Slovenia, Drkusic butta a terra Diogo Jota in area dopo aver scartato 4 calciatori sloveni, dunque il fischietto italiano Daniele Orsato assegna un rigore per i galli rosso verdi.

Sul dischetto, va come sempre Cristiano Ronaldo con quasi 40 anni sulle spalle, si presenta a cercare di segnare il destino del Portogallo dopo la delusione ai mondiali. Cristiano tira a destra, Oblak la prende, mani sui capelli per il campione portoghese che poi si mette a piangere, tutta la sua squadra lo va a rincuorare, scena simbolica che può sembrare surreale poiché dopo 5 palloni d’oro, 5 champions, 1 europeo e 895 gol, pieno di umiltà sente una delusione per il suo popolo dopo quel rigore, rivendendo fantasmi del mondiale 2022 perso contro il Marocco ai quarti, questo gesto fa vedere anche quanto ci tiene al Portogallo e al calcio dopo aver dato tutto a questo sport e averci scritto una storia indelebile.

La partita va ai rigori, si ripresenta Cris e questa volta pesa il doppio, oltre all’importanza, c’è un duello che dura da un bel po’, contro Oblak, Real contro Atletico, che è continuato con quella tripletta agli ottavi di Champions con la Juventus, una delle rimontate più belle e storiche dell’ultimo quinquennio, da lì il portiere sloveno non ha mai avuto occasione di rivincita, fino al primo luglio 2024, il rigore di cui abbiamo parlato in precedenza.

Ronaldo non sbaglia tira il rigore nello stesso modo in cui lo aveva fatto a marzo 2019 con la maglia bianconera ponendo fine a questo duello. Il Portogallo vince la partita 3-0 ai rigori grazie ad un super Rui Costa, oltre a CR7.

Mattia, 12 anni