Sognare un romanzo, romanzare un sogno- Le città invisibili
Vi ricordiamo l’ultimo appuntamento dell’evento “Sognare un romanzo, romanzare un sogno” presso Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma – Via dei Volsci, 122, Roma.
Le città invisibili
Sarantis Thanopulos (SPI) e Ginevra Bompiani
mercoledì 11 dicembre
Nell’ambito della ricerca di Ateneo 2022 Sogni d’autore e dell’accordo siglato nel 2021 tra il Dipartimento di Lettere e Culture Moderne della Sapienza Università di Roma e la Società Psicoanalitica Italiana sul progetto di terza missione Letteratura e psicoanalisi – che vede come responsabili rispettivamente Laura Di Nicola e Tito Baldini – tale iniziativa è dedicata ai sogni intesi come trama generativa dei romanzi, con l’idea che ogni romanzo sia un sogno e ogni sogno un romanzo. Interrogandoci su quanto sia necessaria la letteratura per esprimere oggi la nostra capacità di sognare, si cercheranno le chiavi di accesso agli immaginari poetici attraverso un viaggio nel tessuto dell’interiorità, fatto di parole e sogni e lavorato e intrecciato nel telaio della letteratura, guidato dai professionisti della psicoanalisi in un percorso che va da Elio Vittorini a Alba de Céspedes, passando per Cesare Pavese, arrivando fino a Italo Calvino. Con lo sguardo della psicoanalisi sulla scena dell’inconscio letterario, che genera il tessuto profondo del romanzo, ci s’interroga sullo statuto epistemologico dell’opera letteraria che corrisponde a una particolarissima forma di sogno, quello che cerca possibilità ideali attraverso le parole. La matrice intima che genera il romanzo è sprofondata nell’inconscio; da lì, le trame romanzesche divengono progressivamente sogni, fino a formare la trama principale dell’intreccio narrativo. Immergersi nel romanzo permette di dialogare col proprio inconscio, col proprio mondo interno, di riflettersi; dialogo che può essere inibito dalla sofferenza o interrotto dal trauma. Un affondo sulle questioni irrisolvibili del rapporto fra sogno e realtà, fra la vita che abbiamo e la vita che vorremmo avere, con le domande: sognare, scrivere, leggere, sono fughe dal reale? E il sogno d’amore, che la letteratura insegue e persegue, che possibilità ha nella vita?
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