Filippo Maria Ferro – Neurologo e Psichiatra
Filippo Maria Ferro, laureato a Pavia, neurologo e psichiatra, di formazione psicoanalitica. Ha svolto la sua attività all’Università Cattolica del S. Cuore a Roma e quindi all’Università G. D’Annunzio di Chieti, dove è stato Professore Ordinario di Psichiatria e primario del Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (S.P.D.C.) a Guardiagrele. E’ autore di oltre trecento pubblicazioni. Si è occupato in particolare di clinica delle psicosi e di storia della psicopatologia. Negli anni 90 fonda l’
Tra i numerosi studi: Figure dell’isteria dall’invenzione francese alla clinica psicoanalitica, Métis, Chieti 1966 e Isteria e campo della dissociazione, Borla, Roma 2006 (con G. Riefolo); Psichiatria e Storia / Immagini e modelli della ‘follia’ dal Rinascimento al Positivismo, Métis, Chieti 2000. Con Mario Maj ha curato: Anthology of Italian Psychiatric Texts, World Psychiatric Association, Paris 2003 (ed. italiana Marietti 1820, Genova – Milano 2003). L’attenzione psicopatologica agli “esordi psicotici” è stata inoltre la base per ricerche nell’ambito delle neuroscienze in collaborazione con l’Università di Parma. E’ stato insignito del Premio della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI) nel 2017 ed è presidente Onorario della Società Italiana per la Psicopatologia Fenomenologica. E’ stato insignito del Premio Musatti 2021 dalla Società Italiana di Psicoanalisi. E’ Membro dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere.
Dagli anni di gioventù si è anche occupato di storia dell’arte, con riguardo particolare a Piemonte e Lombardia, avendo quali riferimenti Marco Rosci e Giovanni Testori e, nell’orbita di Roberto Longhi, Mina Gregori e Carlo Volpe. In occasione della mostra Il Seicento lombardo (Milano, 1973) scrive La peste nella cultura lombarda (1973). Seguono studi sull’iconografa di Carlo Borromeo (1984), La pittura del Sei e Settecento nel Novarese (con M. Dell’Omo), L’anima dipinta. Scritti d’arte lombarda e piemontese da Gaudenzio Ferrari a Ranzoni (Novara 2010) e le monografie Nuvolone una famiglia di pittori nella Milano del ‘600 (2003), Giuseppe Antonio Pianca pittore valsesiano del ‘700 (2013), Filippo Abbiati regista del Barocco lombardo (con M. Dell’Omo, Novara 2018), Teatri del sacro e del dolore. I compianti in Lombardia e Piemonte tra Quattrocento e Cinquecento (con R. Dionigi, 2020).
Tra le collaborazioni a mostre: La natura morta lombarda (Milano 1999), Tanzio da Varallo. Realismo fervore e contemplazione in un pittore del Seicento (Milano 2000), Il Cinquecento lombardo. Da Leonardo a Caravaggio (Milano 2000), il Cerano 1573-1632. Protagonista del Seicento lombardo (Milano 2005), Lo sguardo sulla natura. Luce e paesaggio da Lorrain a Turner (Milano 2008) Tanzio incontra Caravaggio. Pittura a Napoli nel primo Seicento (Napoli 2014).
Video interviste registrate il 5/07/2021






Ho avuto il prof. Filippo Maria Ferro insieme a Giovanni Gandiglio in una psicoterapia di gruppo al Policlinico Gemelli anni 1975 1980 allora sperimentale