Antonio Guadalupi-Intervista
Ha realizzato, in qualità di producer, con la BuskinFilm, società da lui fondata nel 1998, numerosi lungometraggi, anche in coproduzione con partner esteri. Alcuni finalizzati al debutto di giovani registi, altri diretti da importanti autori quali Luciano Emmer, Fabio Carpi, Mike Barker e John Irvin con la partecipazione di attori e attrici di livello internazionale quali Scarlett Johansson, Helen Hunt, Jonathan Pryce, Alfred Molina e Andy Garcia. Ha realizzato vari programmi televisivi e documentari quali: “Il Santo Sepolcro”, documentario realizzato a Gerusalemme in collaborazione con la Custodia di Terra Santa, “Pupus ex Machina”, documentario su una famiglia di pupari catanesi, e una serie televisiva sulla solidarietà e il volontariato sociale, “Viaggio nella terra di nessuno” . Ha maturato, inoltre, esperienze di set production in Giappone, Stati Uniti, Israele e Russia avendo prodotto “Linea verde”, programma su alimentazione ed ambiente (coproduzione RAI – GRAPHO), condotto da Federico Fazzuoli e trasmesso da RAI UNO.
Gli uomini incatenati sono gli ultimi nella terra degli ultimi. In Benin ed in Togo sono uomini e donne, in alcuni casi bambini, che soffrono di disturbi mentali. Le comunità, le famiglie, in mancanza di strutture sanitarie che possano prendersene cura, non sanno come affrontare e curare la malattia e si arrendono perciò alla barbarie delle catene. E sono i guaritori-stregoni, che usando il nome di Dio si autodefiniscono profeti, se ne approfittano creando “campi di preghiera” che nella realtà sono un vero e proprio inferno. E poi c’è Gregoire ed I suoi sostenitori: i missionari, i volontari gli psichiatri italiani, francesi, canadesi a combattere la battaglia di liberazione.
NOTE DI REGIA (di Antonio Guadalupi)
REJETES è il risultato di mesi di lavoro con i missionari della SMA (Società delle Missioni Africane). Un lavoro che ha avuto l’obiettivo di documentare le numerose attività che laici volontari, religiosi, organizzazioni umanitarie, svolgono nell’’Africa subsahariana.
Sono nati dunque 10 documentari con forte impatto drammatico e con tratti marcatamente culturali. Migliaia di chilometri percorsi in Niger, Benin, Togo, Costa d’Avorio, visitando le missioni e vivendo con quanti sono impegnati in una battaglia quotidiana pacifica, ma non meno dura, contro la miseria, la fame l’ emarginazione.
REJETES è uno di questi documentari. Tra il Benin ed il Togo i “campi di preghiera” sono luoghi di detenzione forzata per coloro che soffrono di disturbi psichici. In uno di questi a Notse in Togo ho visto più di 200 incatenati. Ho incontrato il “pastore” Paul nella sua lussuosa casa circondata da alte mura e protetto da guardie armate. Straordinario è stato l’incontro con Gregoire, il riparatore di pneumatici, il gommista. Conoscere il lavoro di recupero delle persone che vivono nelle comunità da lui gestite, attraverso un percorso terapeutico di assoluta modernità, è stato incredibile. Ma soprattutto mi ha colpito la carica emotiva emanata da quest’uomo, l’approccio di umanità e fratellanza con i “rifiutati” che non può in alcun modo lasciare indifferente.
REJETES può essere visionato al seguente link:
HOW MUCH… – il documentario
“HOW MUCH…” è quanto dicono gli italiani quando si rivolgono ad una prostituta Nigeriana. “HOW MUCH…” è quanto le ragazze chiedono quando capiscono che hanno sulle spalle un debito enorme. “HOW MUCH…” è quanta sofferenza queste donne debbono patire per raggiungere un sogno che presto si è trasformato in incubo. “HOW MUCH…” è sinonimo di tratta, di prostituzione, di traffico di esseri umani.
HOW MUCH… E’ il titolo del documentario che Antonio Guadalupi e Padre Francis Rozario, della Società delle Missioni Africane (SMA), hanno realizzato: sei ragazze Nigeriane raccontano di come siano state catturate dalle false promesse dei trafficanti, degli obblighi all’obbedienza al rito voodoo e – una volta giunte in Italia- dell’infernale circuito della prostituzione. Le testimonianze sono state raccolte in case famiglia sparse in tutta Italia dove le ragazze sono ospitate. Infatti, grazie al lavoro di alcune organizzazioni laiche e religiose che operano per il contrasto della tratta, le ragazze sono recuperate dall’orrore della strada per essere ricollocate in adeguate strutture che garantiscano loro sicurezza. Lo scopo del documentario è quello di informare le potenziali vittime del traffico criminale e le loro famiglie dei pericoli gravissimi che si corrono durante il viaggio, dall’attraversamento del deserto fino alle coste dell’Europa, e le effettive condizioni di vita che attendono le ragazze una volta raggiunta l’Italia. Il documentario sarà distribuito in Nigeria oltre che dai Padri SMA lì presenti, anche da varie organizzazioni religiose e di volontariato laico che operano sul territorio, per assicurare la più ampia e capillare copertura informativa.
Un documentario che batte forte i pugni sul tavolo della storia e lancia il suo avvertimento “la schiavitù, una volta attraversato il mare, può continuare a cielo aperto!”, un grido, un monito, una battaglia concreta contro coloro i quali fanno della disperazione umana il proprio business. “‘How Much…’ è dedicato a tutte le vittime della tratta di esseri umani e a tutti coloro che sono impegnati a combattere gli schiavisti del XXI secolo. Chiunque sia interessato a tutelare la dignità umana può usare anche parzialmente le immagini per promuovere la consapevolezza tra le potenziali vittime.” Questo il messaggio dei due registi Antonio Guadalupi e Padre Francis Rozario “persone disperate da una parte e porte chiuse all’immigrazione da un’altra, chi è indifferente lascia che in questa morsa germogli il traffico clandestino di esseri umani”.
La Società delle missioni africane, SMA è presente con le proprie missioni in Benin, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Costa D’Avorio, Egitto, Ghana, Kenya, Liberia, Marocco, Niger, Nigeria, Sudafrica, Tanzania, Togo, Zambia.
HOW MUCH… può essere visionato al seguente link
















