Sallo

Social e IA, vietare tutto agli adolescenti. Sarantis Thanopulos

Care ragazze e cari ragazzi di Sallo, v’inoltro le seguenti brevi e intense note su un tema di pressante attualità per voi e le generazioni a venire: a seguito vi propongo di dialogare con me sia rispondendo all’articolo che pensando e costruendo un’occasione, magari anche in presenza. Il tema lo approfondisco in altri percorsi culturali tra cui quello che i calce vi linko.
Affettuosi saluti dal vostro amico,
Sarantis Thanopulos”.

All’inizio di dicembre è entrata ufficialmente in vigore in Australia la legge che vieta i social ai ragazzi al di sotto dei 16 anni. I social interdetti sono: Facebook, Instagram, Kick, Reddit, Snapchat, Threads, TikTok, Twitch, X and YouTube. La misura restrittiva esige dalle compagnie tecnologiche che gestiscono le grandi piattaforme di comunicazione di identificare e disabilitare gli account di tutti gli australiani al di sotto dell’età indicata dalla legge.

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andres
andres
7 mesi fa

Sarantis Thanopulos è sempre un passo avanti….o un pensiero avanti….non si é lasciato affascinare dai presunti vantaggi promessi dalla tecnologia che scalza dal podio la meccanica e si avvia,attraverso un proliferare di nuovi sistemi pseudo sociali, a illudere l’uomo intelligente di aver inventato l’uomo sostitutivo.No, sono pienamente d’accordo che l’intelligenza artificiale non è conoscenza,non riflette speranza. Byung-Chul Han, nel suo libro “Contro la società dell’angoscia” Einaudi Editori, cita sul capitolo Speranza e conoscenza a pagina 68: “Pensare ha una dimensione affettiva,corporea.La pelle d’oca è la prima immagine di pensiero.Le immagini di pensiero hanno le loro radici profonde nella corporeità. Senza sensazioni, emozioni o affetti, in generale senza un essere mossi non sussisterebbe alcuna conoscenza.Sensazioni,emozioni e affetti innervano il pensare.Ed è questa la ragione per cui l’intelligenza artificiale non ne è capace.Non si possono riprodurre in modo algoritmico sensazioni e affettipoiche si tratta di eventi analogici,corporali.L’intelligenza sa solo calcolare.Opera al livello dell’inter-legere,che significa scegliere tra.La scelta avviene tra opzioni che sono già presenti disponibili.Per questo l’intelligenza non crea niente di nuovo”….

Questo è a mio avviso il pericolo di sottovalutare la propaganda che spinge a lasciarsi andare.Per poi ambire a dominare.

Antonio DonGocò Turano
Antonio DonGocò Turano
7 mesi fa

Ho letto e mi sembra di condividerne il pensiero. Il proibizionismo è da sempre un modo ingenuo di cercare di reprimere invece che affrontare la sfida dell’ingaggio a fare di più e meglio. Se i ragazzi volgono lo sguardo ai social è perchè i riferimenti “reali” sono meno interessanti e coinvolgenti. Credo che, se fosse un reale interesse delle politiche sociali, si potrebbe investire di più e meglio negli strumenti “reali” e relazionali invece che fare la guerra ai competitor virtuli.

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