Minori autori di (c)reato – Atti del convegno nazionale
Se un ragazzo commette un reato è fondamentale interrogarsi sulla sofferenza che si porta dentro per decodificarla, comprenderla, accoglierla e infine bonificarla.
Solo così si può passare dall’essere artefice di un reato all’essere artefice di creato. Ma un ragazzo non può fare questo passaggio da solo: è necessaria la presenza di un gruppo che lo aiuti a credere di poter crescere. Lo dice bene Daniele Biondo:
“Non si può crescere da soli e senza buoni adulti a disposizione”.
Solo attraverso lo sguardo dell’adulto che fa sentire i ragazzi speciali e preziosi può avvenire davvero un cambiamento. Serve un accompagnamento fiducioso che trasmetta ai giovani la loro unicità e permetta loro di “fare l’esperienza inedita del soffrire il dolore e, come scrive Bion:
“Dare uno spazio al dolore riconosce all’adolescente traumatizzato il suo diritto di essere arrabbiato e violento, senza però colludere con tutto ciò, ma aiutandoli a fare l’esperienza inedita del soffrire il dolore”.
Questo libro raccoglie gli interventi al convegno che si è tenuto nell’ottobre del 2023 a Verona, organizzato dalla Fondazione Famiglie per la Famiglia. L’obiettivo di quell’incontro e di questa pubblicazione era ed è discutere quindi la sofferenza e le sue conseguenze da un lato, ma anche mostrare le potenzialità e la creatività dei ragazzi, che si possono esprimere attraverso la scrittura, il disegno, la musica e tanto altro. Per poter intervenire prima che il disagio si manifesti e diventi patologico, valorizzare il bello e buono che c’è nella gioventù.










































Quanto amore nel leggere queste parole