Laboratorio scrittura adolescente

Vorrei solo dirvi… Le sfide dell’adolescenza e il ruolo dell’adulto: un progetto scolastico a più voci – A cura di S. Golino e A. P. Pietkiewicz

Prosegue, all’interno del laboratorio scrittura adolescente del portale psicoanalisiesociale.it, la nuova collana Nina Colla/Collanina: libelli, leggeri e intensi, scritti da adolescenti, spesso in difficoltà. Esperienze emotivo-narrative, spesso condivise in spazi laboratoriali, che si fanno argini espressivi al disagio e ricerche cre-attive di realtà possibili. Occasioni aperte di scambio e legame, respiri di rappresentazioni sulle urgenze buie dell’angoscia. Mani e penne a loro modo insieme tese e generose, che convocano tutti alla responsabilità della speranza.

Questo secondo volumetto multimediale propone i lavori svolti dalle classi terze dell’istituto superiore “A. Scarpa” di Motta di Livenza (TV), in forma scritta, illustrata e video prodotta, nell’ambito del progetto Riflessere. Festival della legalità, svolto in territorio friulano e dell’alta Livenza nel 2024-25.

 

Prefazione

Tito Baldini e Maria Rosa Irrera

La Collana editoriale Nina è nata nel laboratorio scrittura adolescente di Sallo, Movimento di giovani e veterani Ospiti di Psicoanalisi e Sociale. Essa è dedita a promuovere la scrittura adolescente  per aiutare i giovani a crescere anche attraverso la manutenzione e la cura dell’anima offerte dalla scrittura, cioè, dalla resa in rappresentazioni consce di parole scritte della ganga minerale informe, a dirla con Italo Calvino, che, da sotto, inquieta, ma anche genera energia da utilizzare per nuove trame inconsce che devono percorrere le vie dinamiche descritte da Freud fino a divenire nel conscio, contribuendo, anche così, a vivere – in armonia con la propria storia, i propri vissuti e in generale il proprio mondo interno – l’età più generativa, difficile e bella dell’esistenza. Per far ciò, grazie all’offerta di PeS i nostri parametri sono di aiuto a scrivere affetti ed emozioni profondi, e, la loro resa estetica; quindi parametri insieme clinici e letterari, liberi da vincoli economici di produzione e profitto, fattori, gli ultimi, che tanto condizionano la normale editoria, fino a rendere impossibile far vivere a giovani in crisi il sogno di divenire scrittrici e scrittori e il passaggio dal sogno alla realtà.

A pochi mesi dal primo volume ecco che esce il secondo, frutto di una lodevole e ci auguriamo imitabile iniziativa tesa tra pubblico e privato sociale, l’Istituzione scolastica di Stato e l’Associazionismo psicoanaliticamente orientato che unitamente s’interrogano e poi si attivano per dare una mano ad affrontare non solo le problematiche dell’età dello sviluppo ma anche l’influenza dei tempi moderni, attualità caratterizzate da crisi sistemiche planetarie che incidono sullo sviluppo dello psichismo, dal gruppo all’individuo, tanto più se in formazione.  Ecco che la Scuola, la Psicoanalisi e il Sociale dialogano e creano, e, in ciò, le nuove generazioni immaginano e poi realizzano il loro pensiero, e, con esso, grazie ad esso, libero, anche il loro presente e il loro futuro. Il futuro del mondo salvato da loro. Calvino, che a Parigi partecipava alla École Freudienne di Lacan, sostiene che esiste il mondo scritto e quello non scritto e che il primo determina il secondo; gli fa eco Lacan, che conferma come sia il simbolico a determinare il reale.

Andiamoci a godere questa creativissima novella in forma di lib(e)ro, che i Curatori han reso anche nella modernità multimediale mostrando, in piena tradizione PeS, l’uso probo della realtà social.

 

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